trans
Una scommessa
19.01.2026 |
2.194 |
3
"Si avvicina e mi bacia mentre mi sbatte con ancora più foga di prima, cosa che non mi aspettavo..."
Solitamente non mi piace farmi vedere "da uomo". Se riesco mi presento già Stefania, anche se in versione più casta, o cerco di organizzarmi per un cambio al volo appena raggiungo il luogo dell'incontro. Però questo ragazzo che mi contatta qui insiste per vedermi da ragazzo prima e poi vedere Stefania. Resto un po' perplessa e sono pronta a chiudere la cosa lì, poi mi spiega un po' la sua fantasia, e il fatto che io sembro assomigliare parecchio a chi l'ha ispirata. Ci penso un po' su e, complice i commenti positivi sul suo profilo e diverse foto di sesso chiaramente sue, resto al gioco e concordo un appuntamento e il come vorrà vedermi una volta donna.
Organizziamo per la sera dopo, arrivo e salgo da lui, dopo le presentazioni gli do il mio zainetto con l'armamentario come concordato ed entra più sul dettaglio della sua fantasia, tipo iniziare giocando a calcio con la Play e con me che perdo. Facile, faccio schifo a quei giochi.
Iniziamo e nel giro di 10 minuti tutto va secondo copione, perdo rovinosamente.
"Beh hai perso, ora ti tocca la penitenza" dice con un sorriso malefico. Mi passa lo zainetto, sbircio e da bravo attore mi fingo sorpreso e infastidito.
"Dai, lo avevi fatto ad Halloween lo puoi fare anche ora!" Insiste
Fingo malcontento e vado in camera protestando, dopo un po' esco con il look che avevo scelto: una mini similpelle, camicetta in pizzo da cui si intravede il body che indosso sotto e dei sandali tacco 12.
Cerco di tenere a bada la femminilità, per quanto possibile e mi presento da lui
"Dai, fai qualche posa da ragazza che ti riesce"
Fingo di non averne voglia ma torno nella mia comfort zone. Mentre faccio qualche posa lui scatta alcune foto. Seguo il suo copione
"Ora però le cancelli!" Dico infastidita
"Mah, rientra nella penitenza "
"Serio, ora cancellale. Anzi dammi il telefono che lo faccio io"
Si slaccia i pantaloni tirando fuori un cazzo già duro e notevole come nelle foto.
"Beh, se me lo smanetti un po' te lo passo" Fingo proteste ma lui si mostra inamovibile. Con fare infastidito mi siedo e gli faccio cenno di avvicinarsi. Si mette di fianco a me e inizio una sega quasi disinteressata per poi pian piano far uscire la porca arrivando al punto in cui mi ha detto di improvvisare.
Lo guardo e passando da uno sguardo irritato a uno più lascivo, lo prendo in bocca.
"Ah ma allora ti piace!"
"Zitto e filma!" Rispondo continuando a succhiarlo.
Lui gode come un porco, accarezzandomi la parrucca rossa.
"Ma se ci mettiamo comodi in camera" propongo per poi riprendermi il cazzo in bocca.
Lui annuisce e ci avviamo, appena dentro mi tiro su la gonna, mi metto a 90 e accenno un twerk mentre lui si spoglia.
"Allora sei una gran porca amico!" Dice soddisfatto prendendo dal comodino un preservativo e del gel.
Io apro il body e continuo a mettere in mostra il culo ormai libero mentre lui si prepara: Prende un po' di gel in mano e ne versa anche sul mio buchetto, poi inizia a massaggiarmelo col pollice, mentre si spalma il gel sul cazzo.
Due colpetti di avvertimento e lo fa scivolare dentro, fingo un dolore da verginella.
"Dai, l'ho sbattuto dentro anche a Marta...due colpi e ti piacerà"
Continuo a fare la verginella prima di perdere la concentrazione, alla fine lui è bravo oltre che dotato.
"Girati" ordina con una voce rotta dal piacere.
Sentirlo che si sfila mi fa quasi venire, mi sdraio verso di lui sinceramente godereccia. Lui appoggia il cazzone sul mio cazzetto, un confronto veramente impietoso, e scatta qualche foto.
Lo fai scivolare di nuovo dentro mentre porta le mie ginocchia quasi sulle mie spalle aprendomi a dovere. Si avvicina e mi bacia mentre mi sbatte con ancora più foga di prima, cosa che non mi aspettavo.
"Allora ti piaccio anche se sono il tuo amico" cerco di provocarlo per vedere come reagisce
"Che amico? Sei una troia ora!" Replicò divertito, prima di prendermi per la gola, aumentando ancora l'intensità della penetrazione. Un vero toro come si presentava.
A una certa si sfila e si sdraia di fianco a me, prende fiato ma è ancora duro e non è ancora venuto.
Lo guardo con sguardo languido e lui capisce subito
" Tranquilla, mi piaci, devo solo rifiatare"
Presa bene dal commento mi alzo e sculettando mi dirigo verso la poltrona ai piedi del letto, ci salgo in ginocchio col culo ben in vista. Lo sento ridere e raggiungermi. Due sculacciate e poi di nuovo dentro prendendomi con una mano il collo e con l'altra in fianco.
"Sai che ora ti riempio di sborra?"
Io lo incitai persa nell'estasi di quel toro.
Si sfilo e tempo che si tolse il preservativo ero già lì in ginocchio desiderosa.
In un attimo mi innondò la faccia di sborra, come se fossero stati in tre a venirmi addosso. Dal gusto tiro a indovinare.
"Amante dell'ananas? Dissi liberandomi gli occhi dal suo succo
"Eh, era da ieri che mi preparavo a questo" ci siamo messi a ridere e dopo aver ripreso fiato andai a pulirmi e cambiarmi.
Ci bevemmo un caffè, da maschi, prima di salutarci.
"Comunque sei un bel toro, se ti va chiama pure" dissi prima di uscire
"Certo, anche perché ora sono in debito per una fantasia da realizzare"
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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